martedì 28 giugno 2016

PERCHE' USCIRE DALL'EUROZONA POTREBBE NON ESSERE COSI SBAGLIATO

In questi giorni di grandi tumulti e chiassi per l'uscita del Regno Unito del 24 giugno 2016 si sente dire in giro dal vecchietto al bar al giovane infoiato che parla a sproposito al telegiornale censurato/censurante che questa scelta sia un grande danno per il Regno Unito.
Ciò che sfugge all'opinione generale dei cittadini ( non solo per colpa nostra anche se in parte causata dalla mancata voglia di vera informazione) è che un certo J.W. Keynes  (noto economista che si oppose alla teoria neo-classica che tra l'altro è la base dell'economia moderna) teorizzò che alla base di una nazione economicamente florida non sta un MERCATO LIBERO dalla redini dello Stato.
Infatti ciò che gli economisti classici e neo-classici sostengono è che a monte di un'economia prospera ci sia la politica del risparmio ovvero: Stato e cittadini risparmiano a monte per poi poter reinvestire. Il guaio, sostiene Keynes, è che se lo Stato con la politica del pareggio del bilancio e i cittadini, che conservano avidamente i loro stipendi, non mettono in circolo moneta fallirà prima o poi il sistema produttivo del paese il quale produce beni di consumo ma non vendendoli non puo' reinvestire. Così si blocca il sistema economico del paese e si va in crisi.
Secondo la teoria di Keynes esposta nella "Teoria Generale" a monte di tutto non sta il risparmio bensì l'investimento, investimento di privati di nuove imprese ma soprattutto guardate un po'.... dello Stato. Sì, di quello stesso Stato che i neo-classici non volevano intervenissero nel Mercato perchè esso si "autogestisce". E sapete in cosa consistono gli investimenti dello Stato? Creazioni di nuovi posti di lavoro principalmente a discapito del famoso pareggio di bilancio di cui oggi tanto sentiamo parlare. Ora però arriva il bello: come fa uno Stato a investire denaro? Dove lo andrà a prendere?  La soluzione di Keynes è la seguente: lo Stato deve poter stampare moneta autonomamente.

Questa è la teoria di Keynes molto umilmente esposta. Come al solito qui non vogliamo dare una dottrina che sia da adottare a discapito di altre ma vogliamo semplicemente far aprire gli occhi su quelle cose che molto spesso non vengono dette e che magari possono aiutare a non dare giudizi troppo affrettati sui fatti che vediamo accadere attorno a noi.

Terminiamo dicendo che l'uscita dall'UE del Regno Unito non deve sembrare un evento drammatico perchè è stato fatto un passo indietro rispetto al sogno di Spinelli di un'Europa unita fatta di un unico popolo. Infatti quel sogno nato sulle carte di Ventotene non si è mai realizzato. L'Unione Europa non è stata fondata sulla base di ideali del tipo "Libertè, Egalitè, Fraternitè" o meglio questo ci hanno voluto far credere. L'UE è stata fondata con l'appoggio degli Stati Uniti solo per i loro assurdi piani di controllo economici sugli stati che aveva aiutato nel dopoguerra e il referendum sul TTIP ne è la conferma.