Tengo a precisare che queste parole non sono le nostre ma di un economista italiano dei nostri giorni di cui abbiamo già parlato (Paolo Barnard). Questo breve stralcio è preso da uno dei suoi libri forniti dallo stesso autore gratuitamente in PDF sul suo blog, il libro si chiama "Il più grande crimine" per completezza di informazione.
Mi scuso in anticipo con il suddetto perchè sto violando la sua richiesta di non divulgare il suo materiale in Italia visto che lui crede che noi Italiani siamo una causa persa. Spero vivamente che un giorno lo smentiremo. Buona lettura
"In Europa, Schuman e Monnet ricalcavano alla perfezione quei concetti
quando sostenevano che il sistema futuro avrebbe dovuto essere una
gerarchia di ordini con supremazia assoluta delle élites sulla “massa ignorante”.
Ma furono le idee dei due americani a fare il grosso del lavoro.
Essi s’inventarono l’arma letale, quella che in pochi anni avrebbe realmente
disabilitato la partecipazione democratica dei cittadini, intontendoli,
drogandoli, eliminandoli dalla scena. Eccovi sfornate
l’Esistenza Commerciale e la Cultura della Visibilità massmediatica,
che erano le due ammiraglie dell’industria della fabbricazione del consenso
per cui i due statunitensi sono passati alla Storia. Come si vedrà
più avanti, questi concetti furono poi ripresi e rilanciati con assoluto
vigore da altri uomini, per approdare a ciò che chiunque di noi oggi
ha davanti a sé: masse inerti di cittadini che a milioni e milioni agiscono
come robot la cui unica aspirazione è acquistare oggetti e adorare i ricchi
e i famosi, anche quando le loro condizioni di vita obiettive sono
ormai al limite della schiavitù, incapaci di un guizzo di attivismo persino
quando sono minacciati dalla malattia terminale o dalla distruzione
delle sopravvivenza della specie. Dell’Esistenza Commerciale e
della Cultura della Visibilità massmediatica sottolineo solo alcuni cardini,
mettendo però in rilievo il micidiale coordinamento con cui agiscono:
la prima porta gli individui a impiegare una fetta sempre
crescente del loro tempo per acquisire mezzi per acquisire beni che gli
acquisiscano autostima. Il motivo per cui vi è questo opprimente bisogno
di confermare l’autostima sta nella seconda, che fin dalla più tenera
età insegna ai cittadini che per Essere si deve essere Visibili, cioè contare,
cioè essere ‘qualcuno’. I Visibili possono, ottengono, sono amati da
molti e rispettati, hanno personalità riconosciute, sono vincenti, gli è
permesso tanto. I non visibili non sono, proprio non esistono, non contano,
non hanno potere, di amore ne vedono pochissimo, sono indistinguibili,
sono la ripugnante massa, essi pagano sempre tutto, non
gli sono concesse scappatoie. E chi si sente la massa non si piace, poiché
viene perennemente sospinto al paragone coi Visibili dal martellamento
massmediatico. Questo gli distrugge l’autostima. Ma senza autostima
un essere umano non respira, soffoca, farà di tutto per ottenerla, si sente
cioè una nullità. Ed ecco che di nuovo torna in gioco l’Esistenza Commerciale,
che sussurrerà all’orecchio degli invisibili che se si vestiranno
in un certo modo, che con quell’auto, che frequentando quel locale o
acquisendo oggetti a ripetizione, ma ancor più se riusciranno a far parlare
di sé, essi si avvicineranno ai Vip, ai Visibili, e la loro autostima
sarà risollevata dalla polvere della massa. Non è necessario qui elencare
i conseguenti comportamenti di milioni di esseri umani, che si perderanno
nello sfoggio di un certo paio di occhiali o nella corsa al denaro,
persino nell’uso della violenza demenziale (uomini) e nell’umiliazione
del proprio genere (le donne) pur di apparire o di esser citati una volta
nella vita in Tv. Prede cioè senza speranza della trappola sopra descritta.
Si aggiunga poi che, nello sforzo economico per accedere alle simulazioni
di visibilità, gli individui s’impegneranno in ogni sorta di trappola
finanziaria che in un circolo vizioso li incatenerà al sistema che li vuole
annientare.
In questo processo le persone smarriscono ogni indipendenza di pensiero e
di comportamento terrorizzate di perdere quel fittizio treno dell’autostima,
ma soprattutto la loro energia mentale e di vita sarà quasi o spesso interamente
assorbita, cioè annullata, da quello sforzo. La fine dei cittadini partecipativi.
Oggi infatti, l’Italia che con mezzi di comunicazione rudimentali e
governata da un monoblocco di potere ecclesiastico metastatizzato ovunque
riuscì a ribaltare il proprio destino con divorzio e aborto, cioè l’Italia che partecipava,
è un sogno talmente remoto che non è raro trovare giovani nati
anni dopo che stentano a crederci. Oggi, nell’era dell’apatia istupidita di lavoratori
e sindacati a fronte della precarizzazione del lavoro – attenzione:
hanno precarizzato una condizione essenziale alla sopravvivenza dell’essere
umano, esattamente come se ci avessero precarizzato i globuli bianchi, hanno
cioè “reso plausibile l’inimmaginabile” – il fermento delle classi lavoratrici che
permisero a Giacomo Brodolini e Gino Giugni di emanare in Italia il più
avanzato Statuto dei Lavoratori di tutto l’Occidente (02/05/1970) sembra
una fantasia. Oggi, a fronte dell’erosione degli stipendi reali in tutte le nazioni
del G8 (negli USA ristagnano dal 1973 ininterrottamente) con picchi di povertà
in crescita fino a oltre l’11% della popolazione, ben 12.000 miliardi di
dollari sono stati regalati a una cricca di criminali bancari che ci ha appena
rovinati (sono 800 finanziarie italiane messe assieme); ciò è accaduto senza
che un singolo scontro fra cittadini e polizia avvenisse a Roma, New York o
Berlino. Questo siamo noi ora, noi “meddlesome outsiders”. In altre parole, il
piano Lippmann e Berneys ha trionfato: siamo ai margini, inebetiti, ci hanno
eliminati. Non so se i lettori si rendono conto della gravità di questo."
venerdì 15 luglio 2016
mercoledì 13 luglio 2016
TASSE PAZZE!!
Cosa diamine sono le tasse? A cosa servono le tasse? Perchè è importante che le tasse esistano?
Cerchiamo di rispondere a queste domande.
Sul cosa rappresentino le tasse credo non ci siano dubbi: è una somma di denaro che chi è al comando di uno Stato/Regno/Dittatura chiede alle persone che sottostanno al suo potere. Le tasse sono sempre esistite da che mondo è mondo dall'antico Impero Romano alla Francia di Luigi XVI, al regno della Regina Vittoria e così via.
La domanda che però sorge spontanea è: perchè è NECESSARIA la loro esistenza? Ebbene sì, tengo a precisare la parola necessaria perchè cercherò di spiegarvi che senza le tasse molte cose che siamo abituati a dare per scontate non sussisterebbero.
Prima di dire a cosa servono le tasse e della loro importanza è importante che io faccia una precisazione. Quello che andremo a dire fra poco riguarda il ruolo che le tasse avrebbero se lo Stato che le impone fosse a MONETA SOVRANA e questo non è un dettaglio da poco perchè ,come vedremo, tutto ciò si distanzia molto dalla situazione economica odierna ( l'Italia così come i 19 Stati che posseggono l'Euro NON sono a MONETA SOVRANA).
Bene bando alle chiacchiere. Ecco a cosa servono ste beneamate tasse:
LE TASSE SERVONO A IMPORRE AI CITTADINI DI UNO STATO O AI SUDDITI DI UN REGNO LA MONETA "FORNITA" DALLO STATO/REGNO.
Oltre che una grande banalità questa frase sembra essere anche una grande castroneria. Eh no caro lettore, il fatto è che noi diamo per scontato che la moneta vigente sia utilizzata dai cittadini ma così scontato non è. Infatti nessuno vieta a questi ultimi di utilizzare una propria moneta "inventata" che chiameremo "il Puffo" per gestire le vendite fra privati o per pagare dei servizi. Se nel mio piccolo paesino di provincia tutti i cittadini si mettessero d'accordo di utilizzare solo i Puffi per pagare chi glielo impedirebbe? Nessuno teoricamente. Basterebbe che un ente a parte dallo Stato emettesse quella moneta ( i Puffi) e che fornisse possibilità di lavorare per guadagnare i Puffi.
Qui salta fuori la necessità delle tasse. Il governo impone ai cittadini di pagare queste tasse ma nella VALUTA DELLO STATO. In questo modo i cittadini sono in un certo senso costretti a lavorare per guadagnare non i Puffi ma la moneta dello Stato in cui vivono. In cambio quest'ultimo garantisce tutti i servizi dall'Istruzione alla Sanità alla sicurezza ai trasporti.
Inoltre il cittadino che pagando le tasse accetta quella moneta può permettersi di comprare anche fuori dal suo Stato poichè quella stessa moneta è riconosciuta a livello internazionale a differenza dei Puffi.
Ora cerchiamo di sfatare un luogo comune sulle tasse. L'opinione generale pensa che lo Stato si diverta a tassare i cittadini per arricchirsi e sanare il famoso "debito pubblico". Questo fatto risulta drammaticamente vero in Italia in questo momento perchè il nostro paese NON è a MONETA SOVRANA. Infatti uno Stato a MONETA SOVRANA non ha bisogno dei soldi dei cittadini derivanti dalle tasse per sanare il debito pubblico perchè esso non esiste, lo Stato a MONETA SOVRANA si indebita non ha debiti se non con se stesso perchè può emettere quanta moneta vuole perchè la stampa dal nulla. L'unico motivo per cui uno Stato a MONETA SOVRANA ha l'esigenza di tassare è quello di evitare l'INFLAZIONE della moneta ( che si verifica quando c'è troppo denaro in circolo) e di LIMITARE la ricchezza dei più ricchi ( scusate il gioco di parole).
Veniamo ora alla situazione odierna.
Perchè oggi i cittadini sono così tanto oberati dalle tasse?
Perchè l'Italia, così come tutti i 19 Stati che hanno accettato l'Euro, non ha MONETA SOVRANA. Ciò cosa comporta? Semplice: che il debito pubblico è un problema reale, un debito come quello che un cittadino potrebbe contrarre prendendo un prestito da una banca, se non paga son dolori.
Verso chi contrae questo debito lo Stato?
Anche qui la risposta è semplice: o con altri Stati che "si offrono di aiutarci" o ancor peggio con dei grandi privati. Ecco che il debito che per uno Stato a MONETA SOVRANA è solo fittizio diventa reale e doloroso e lo Stato come l'Italia ENTRA IN COMPETIZIONE CON I SUOI STESSI CITTADINI in una gara a fregarsi i soldi.
L'articolo termina qui, volevo solo precisare che abbiamo volutamente insistito sul concetto di STATO A MONETA SOVRANA perchè ci preme molto informare la gente sulle potenzialità di questo sistema economico che i POTENTI CI VOGLIONO TENER NASCOSTO.
Prossimamente scriveremo altri articoli cercando di spiegar meglio perchè ci sono così tanti interessi nel tener nascosta questà visione economica.
Qui salta fuori la necessità delle tasse. Il governo impone ai cittadini di pagare queste tasse ma nella VALUTA DELLO STATO. In questo modo i cittadini sono in un certo senso costretti a lavorare per guadagnare non i Puffi ma la moneta dello Stato in cui vivono. In cambio quest'ultimo garantisce tutti i servizi dall'Istruzione alla Sanità alla sicurezza ai trasporti.
Inoltre il cittadino che pagando le tasse accetta quella moneta può permettersi di comprare anche fuori dal suo Stato poichè quella stessa moneta è riconosciuta a livello internazionale a differenza dei Puffi.
Ora cerchiamo di sfatare un luogo comune sulle tasse. L'opinione generale pensa che lo Stato si diverta a tassare i cittadini per arricchirsi e sanare il famoso "debito pubblico". Questo fatto risulta drammaticamente vero in Italia in questo momento perchè il nostro paese NON è a MONETA SOVRANA. Infatti uno Stato a MONETA SOVRANA non ha bisogno dei soldi dei cittadini derivanti dalle tasse per sanare il debito pubblico perchè esso non esiste, lo Stato a MONETA SOVRANA si indebita non ha debiti se non con se stesso perchè può emettere quanta moneta vuole perchè la stampa dal nulla. L'unico motivo per cui uno Stato a MONETA SOVRANA ha l'esigenza di tassare è quello di evitare l'INFLAZIONE della moneta ( che si verifica quando c'è troppo denaro in circolo) e di LIMITARE la ricchezza dei più ricchi ( scusate il gioco di parole).
Veniamo ora alla situazione odierna.
Perchè oggi i cittadini sono così tanto oberati dalle tasse?
Perchè l'Italia, così come tutti i 19 Stati che hanno accettato l'Euro, non ha MONETA SOVRANA. Ciò cosa comporta? Semplice: che il debito pubblico è un problema reale, un debito come quello che un cittadino potrebbe contrarre prendendo un prestito da una banca, se non paga son dolori.
Verso chi contrae questo debito lo Stato?
Anche qui la risposta è semplice: o con altri Stati che "si offrono di aiutarci" o ancor peggio con dei grandi privati. Ecco che il debito che per uno Stato a MONETA SOVRANA è solo fittizio diventa reale e doloroso e lo Stato come l'Italia ENTRA IN COMPETIZIONE CON I SUOI STESSI CITTADINI in una gara a fregarsi i soldi.
L'articolo termina qui, volevo solo precisare che abbiamo volutamente insistito sul concetto di STATO A MONETA SOVRANA perchè ci preme molto informare la gente sulle potenzialità di questo sistema economico che i POTENTI CI VOGLIONO TENER NASCOSTO.
Prossimamente scriveremo altri articoli cercando di spiegar meglio perchè ci sono così tanti interessi nel tener nascosta questà visione economica.
martedì 12 luglio 2016
SPUNTO DI RIFLESSIONE: LA DISOCCUPAZIONE
Creare disoccupazione implica creare malcontento e insofferenza nei cittadini i quali si riverseranno sempre più su alcool droghe sigarette. Questo “riversarsi”, oltre a portare molta ricchezza nelle mani di chi gestisce questi business, a sua volta implica un aumento di malattie in circolo. Questo aumento a chi giova? Ovviamente ai settori farmaceutici e della sanità.
Occhio! Con farmacie qui non intendiamo la botteguccia sotto casa
gestita dallo storico amico del paese bensì intendiamo le grandi case
farmaceutiche ( qui un elenco delle suddette https://it.wikipedia.org/wiki/Case_farmaceutiche)
che gestiscono cifrette molto maggiori.
E la sanità? La sanità a rigore in Italia è ancora
appannaggio dello Stato ( a differenza di altri Stati dove si è privatizzata) ,
verissimo. Il problema nascosto è però che con il fantasma del debito estero
dilagante gli Stati come l’Italia sono costretti a indebitarsi con ricchi
privati i quali impongono alti tassi d’interesse (come succede al cittadino che
chiede un mutuo solo che qui girano cifre molto più ingenti) . E che succede se
questi debiti non vengono sanati? Semplice: i creditori ( cioè coloro che ci
hanno prestato sti soldoni) costringono il Paese indebitato al RISANAMENTO DEI
CONTI. Cioè? Cioè lo Stato in esame è costretto a tagliare i costi dei servizi
pubblici ( Sanità, Istruzione, Pensioni…) per cercare di aumentare gli “incassi”.
E allora? La conseguenza peggiori di questi tagli è che
questi settori pubblici perdono di qualità, il servizio della scuola diviene
semore meno efficiente, la Sanità offrirà servizi sempre piu scadenti e chi si
approfitterà di questo? Ebbene si, Gli stessi privati che ci stanno col fiato
sul collo per il debito contratto. Et voilà ecco che arriva la PRIVATIZZAZIONE.
E che vantaggio hanno sti tizi a maneggiare questi settori? Semplice, questi
settori sono come il nero o come i pantaloni a vita alta: non passano mai di
moda. Nessuno puo’ fare a meno della Sanità piuttosto risparmiamo sui beni
secondari, nessuno negherà un’istruzione a suo figlio piuttosto si leverà il
cibo di bocca.
Torniamo al titolo dell'articolo: questa disoccupazione che tanto ci dilania sarà veramente un mostro così imbattibile? O forse esiste una soluzione ma non c'è interesse nel rivelarla?
Nei prossimi articoli cercheremo di mostrarvi come una soluzione esista, un sistema economico basato sulla SPESA A DEFICIT da parte dello Stato.
Torniamo al titolo dell'articolo: questa disoccupazione che tanto ci dilania sarà veramente un mostro così imbattibile? O forse esiste una soluzione ma non c'è interesse nel rivelarla?
Nei prossimi articoli cercheremo di mostrarvi come una soluzione esista, un sistema economico basato sulla SPESA A DEFICIT da parte dello Stato.
venerdì 8 luglio 2016
ABBIAMO BISOGNO DI CIASCUNO DI VOI
Riportiamo le parole di Noam Chomsky in "Requiem for the American Dream" riguardo al potere che ha la massa nel corso degli eventi storici. Sì la massa, la massa così bistrattata dalla società delle elite ma anche dalla massa stessa che si sottovaluta e si rende ancor più debole di quello che è attualmente per mancanza di educazione e ancora peggio di desiderio di educazione.
"About 70 of population has no way of influencing policy and the population knows it.
What it’s led to is a
population that is angry frustrated, hates institutions. It’s not acting
constructively to try to respond to this.
There is popular mobilization and activism but in very self
destrunctive directions.
It’s taking the form of unfocused anger attacks on one
another and on vulnerable targets, that’s what appen in cases like this.
It is corrosive of social relations but that’s the point. The
point is to make people hate and fear each other and look out only for themselves, don’t do anything
for anyone else".
Queste parole sono sempre tratte dallo stesso documentario ma parafrasate dalle parole di un altro grande pensatore del nostro tempo Howard Zinn:
"What matter is the countless small deeds of unknown people
who lay the basis for the significant event that enter history they’re the ones
who have done thing in the past they’re the one who will do thing in the future".
Vogliamo menti pronte sveglie informate. Il Vero Potere teme questo tipo di massa ma ad oggi stanno vincendo loro perchè attraverso pubblicità e prodotti di consumo stanno uccidendo la nostra libertà di pensiero o meglio la stanno lentamente anestetizzando, atrofizzando il nostro giudizio.
giovedì 7 luglio 2016
IL NOSTRO MONDO E' PIU' FANTASY DEI VOSTRI FANTASY
Da piccolo ti dicono sempre "leggi tanto perchè solo così puoi essere sveglio e intelligente e non farti fottere dalla Società" . Si, sono d'accordo, parzialmente. Leggere tanto non serve a nulla se le letture che fate sono libri di vampiri, storie fantasy, di maghi e maghe ( con tutto il rispetto per i generi, anche io ho amato e amo Harry Potter). La Società che c'è là fuori, la Society come mi piace definirla, se la ride quando vede questa manica di giovani imbambolati e rincoglioniti dietro a schermi di smartphone, giochi di ruolo, social network. La Society ha anch'essa i suoi giovani. Si, calma ma i loro giovani già a 18 anni vengono preparati e formati (sia culturalmente che psicologicamente) a diventare macchine da studio, macchine di economisti pronti ad entrare nel mondo dell'alta finanza, nella politica, negli organi di potere. E allora? Vogliamo svegliare le nostre menti? Dobbiamo essere avidi di informazioni, informazioni tratte da più fonti per quanto possibile perchè , anche se la verità non la scopriremo mai , almeno gli rendiamo più difficile il lavoro di fotterci. E sapete perchè per loro è facile fotterci? Perchè tutti noi me compreso siamo ignoranti di economia. Si, parlo di economia non di politica ( anche se anche su quella siamo ignoranti) perchè è l'economia che governa il mondo, sono le grandi banche a gestire gli Stati non quei quattro pivelli che ci fanno vedere in TV.
Ora concludo raccontandovi una storiella per farvi capire quanto l'ignoranza può essere pericolosa e quanto può essere facile per menti intelligenti e argute ottenere i loro obbiettivi quando hanno di fronte una schiera di vasi vuoti. Lascio parlare a tal proposito uno che se intende Paolo Barnard:
"Negli anni ’60, tutti i dottori qui in Italia, ma
proprio tutti, erano d’accordo che i bambini dovevano togliersi le
tonsille. Milioni di operazioni, a milioni di bambini, con spese
pubbliche elevate. Tutto per niente, perché poi abbiamo saputo
che era tutto sbagliato. Oggi, da un bel po’, non si fa più da
nessuna parte né in Italia né altrove. Eppure allora se chiedevi a
chiunque, ai dottori, genitori, insegnanti, ai politici della Sanità, ti
dicevano che andava fatto, che era la scienza a dimostrarlo. Bene.
Chi lo aveva deciso? Il ministro della Sanità italiano a Roma?
Macché. L’industria farmaceutica internazionale lo aveva deciso, e
avevano sguinzagliato i loro scienziati strapagati a raccontare ai
congressi dei medici che le tonsille andavano tolte, e avevano
portato a prova di questo montagne di studi su carta. I ministri
della Sanità erano invitati a quei congressi, dove c’erano anche i
professori di medicina delle università, che avevano poi insegnato
sta bufala a tutti i dottorini degli anni ’60, e questi lo avevano
intimato alle famiglie, ed ecco che divenne la regola per tutti per
molti anni. Vero o no?"
....
"Bada a una cosa precisa in quello che ho
detto. Bada alla catena del passa parola che va dal
volere di quelle mega industrie private fino a
diventare regola nazionale per tutti. Allora: 1) una
potenza economica privata enorme decide che farà montagne di
soldi se un’idea del cavolo convincerà tutti a fare una certa cosa. 2)
assumono degli studiosi che strapagano, che dovranno scrivere dei
trattati serissimi che dimostrano che quell’idea del cavolo è invece
fondamentale. 3) poi infiltrano i luoghi dove studiano quelli che
diventeranno importanti domani, quelli che comanderanno, e li
convincono che quell’idea è fondamentale. 4) per fare questo
spendono un sacco di soldi in congressi, incontri, in programmi in
tv e articoli… più cene, regali ecc. 5) si sa che gli ambienti di quelli
importanti sono gli stessi dove bazzicano i politici, che sono
ignoranti come delle sogliole e alla fine si bevono quasi sempre
quello che i professoroni gli raccontano. Tu immagina cosa capiva
un deputato, che magari aveva una fabbrica di scarpe, cosa capiva
quello di microbiologia delle ghiandole umane… niente. E così
succede per tanti altri settori. 6) Il peso del mondo dei
professoroni più quello dei politici si sommano per far diventare
quella idea fasulla la regola nazionale per tutti. E siamo fregati.
Nota cosa è successo: delle elite potenti, cioè i giganti
farmaceutici, riescono a imporre una politica; ma a noi ci
raccontano che è una politica della Sanità nazionale,
che invece se la sono inventata quelle elite. E nessun cittadino sa
dove stanno quelle elite e cosa hanno fatto. Cioè: un potere
nascosto comanda sul potere che noi vediamo, cioè
il governo".
martedì 28 giugno 2016
PERCHE' USCIRE DALL'EUROZONA POTREBBE NON ESSERE COSI SBAGLIATO
In questi giorni di grandi tumulti e chiassi per l'uscita del Regno Unito del 24 giugno 2016 si sente dire in giro dal vecchietto al bar al giovane infoiato che parla a sproposito al telegiornale censurato/censurante che questa scelta sia un grande danno per il Regno Unito.
Ciò che sfugge all'opinione generale dei cittadini ( non solo per colpa nostra anche se in parte causata dalla mancata voglia di vera informazione) è che un certo J.W. Keynes (noto economista che si oppose alla teoria neo-classica che tra l'altro è la base dell'economia moderna) teorizzò che alla base di una nazione economicamente florida non sta un MERCATO LIBERO dalla redini dello Stato.
Infatti ciò che gli economisti classici e neo-classici sostengono è che a monte di un'economia prospera ci sia la politica del risparmio ovvero: Stato e cittadini risparmiano a monte per poi poter reinvestire. Il guaio, sostiene Keynes, è che se lo Stato con la politica del pareggio del bilancio e i cittadini, che conservano avidamente i loro stipendi, non mettono in circolo moneta fallirà prima o poi il sistema produttivo del paese il quale produce beni di consumo ma non vendendoli non puo' reinvestire. Così si blocca il sistema economico del paese e si va in crisi.
Secondo la teoria di Keynes esposta nella "Teoria Generale" a monte di tutto non sta il risparmio bensì l'investimento, investimento di privati di nuove imprese ma soprattutto guardate un po'.... dello Stato. Sì, di quello stesso Stato che i neo-classici non volevano intervenissero nel Mercato perchè esso si "autogestisce". E sapete in cosa consistono gli investimenti dello Stato? Creazioni di nuovi posti di lavoro principalmente a discapito del famoso pareggio di bilancio di cui oggi tanto sentiamo parlare. Ora però arriva il bello: come fa uno Stato a investire denaro? Dove lo andrà a prendere? La soluzione di Keynes è la seguente: lo Stato deve poter stampare moneta autonomamente.
Questa è la teoria di Keynes molto umilmente esposta. Come al solito qui non vogliamo dare una dottrina che sia da adottare a discapito di altre ma vogliamo semplicemente far aprire gli occhi su quelle cose che molto spesso non vengono dette e che magari possono aiutare a non dare giudizi troppo affrettati sui fatti che vediamo accadere attorno a noi.
Terminiamo dicendo che l'uscita dall'UE del Regno Unito non deve sembrare un evento drammatico perchè è stato fatto un passo indietro rispetto al sogno di Spinelli di un'Europa unita fatta di un unico popolo. Infatti quel sogno nato sulle carte di Ventotene non si è mai realizzato. L'Unione Europa non è stata fondata sulla base di ideali del tipo "Libertè, Egalitè, Fraternitè" o meglio questo ci hanno voluto far credere. L'UE è stata fondata con l'appoggio degli Stati Uniti solo per i loro assurdi piani di controllo economici sugli stati che aveva aiutato nel dopoguerra e il referendum sul TTIP ne è la conferma.
Ciò che sfugge all'opinione generale dei cittadini ( non solo per colpa nostra anche se in parte causata dalla mancata voglia di vera informazione) è che un certo J.W. Keynes (noto economista che si oppose alla teoria neo-classica che tra l'altro è la base dell'economia moderna) teorizzò che alla base di una nazione economicamente florida non sta un MERCATO LIBERO dalla redini dello Stato.
Infatti ciò che gli economisti classici e neo-classici sostengono è che a monte di un'economia prospera ci sia la politica del risparmio ovvero: Stato e cittadini risparmiano a monte per poi poter reinvestire. Il guaio, sostiene Keynes, è che se lo Stato con la politica del pareggio del bilancio e i cittadini, che conservano avidamente i loro stipendi, non mettono in circolo moneta fallirà prima o poi il sistema produttivo del paese il quale produce beni di consumo ma non vendendoli non puo' reinvestire. Così si blocca il sistema economico del paese e si va in crisi.
Secondo la teoria di Keynes esposta nella "Teoria Generale" a monte di tutto non sta il risparmio bensì l'investimento, investimento di privati di nuove imprese ma soprattutto guardate un po'.... dello Stato. Sì, di quello stesso Stato che i neo-classici non volevano intervenissero nel Mercato perchè esso si "autogestisce". E sapete in cosa consistono gli investimenti dello Stato? Creazioni di nuovi posti di lavoro principalmente a discapito del famoso pareggio di bilancio di cui oggi tanto sentiamo parlare. Ora però arriva il bello: come fa uno Stato a investire denaro? Dove lo andrà a prendere? La soluzione di Keynes è la seguente: lo Stato deve poter stampare moneta autonomamente.
Questa è la teoria di Keynes molto umilmente esposta. Come al solito qui non vogliamo dare una dottrina che sia da adottare a discapito di altre ma vogliamo semplicemente far aprire gli occhi su quelle cose che molto spesso non vengono dette e che magari possono aiutare a non dare giudizi troppo affrettati sui fatti che vediamo accadere attorno a noi.
Terminiamo dicendo che l'uscita dall'UE del Regno Unito non deve sembrare un evento drammatico perchè è stato fatto un passo indietro rispetto al sogno di Spinelli di un'Europa unita fatta di un unico popolo. Infatti quel sogno nato sulle carte di Ventotene non si è mai realizzato. L'Unione Europa non è stata fondata sulla base di ideali del tipo "Libertè, Egalitè, Fraternitè" o meglio questo ci hanno voluto far credere. L'UE è stata fondata con l'appoggio degli Stati Uniti solo per i loro assurdi piani di controllo economici sugli stati che aveva aiutato nel dopoguerra e il referendum sul TTIP ne è la conferma.
lunedì 27 giugno 2016
BASTA BUFALE SUL BREXIT
Rigiriamo un post riguardante l'uscita dall'UE da parte del Regno Unito tanto per smentire le varie voci di corridoio riguardo al possibile crollo del mercato inglese.
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1531
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1531
sabato 25 giugno 2016
NON ACCONTENTIAMO-CI/LI
Ecco cosa dice la Repubblica riguardo al Brexit:
http://www.repubblica.it/esteri/2016/06/25/news/calabresi_brexit_giovani-142765998/?ref=fbpr
Ecco cosa dice Paolo Barnard riguardo al Brexit:
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1522
La verità attualmente non sta da nessuna parte, c'è chi dice sia giusto uscire dall'UE, chi dice che sia un abuso democratico far votare il popolino per questioni così importanti ( Mario Monti sul Brexit). Sarà solo la storia a dirci se questo progetto nato dall'idea di Spinelli nel lontano 1941 sia una bufala creata dalle banche che regolano il mondo per gestire meglio i loro danari o se sia un piano veramente creato per il benessere dei cittadini che ci vivono.
Siamo per la libera opinione siamo per la diversità di opinione siamo aperti a tutto e a tutti ma per favore non limitiamoci a ciò che ci propina il giornalismo televisivo, non limitiamoci a una sola versione dei fatti, andiamo a ricercare le notizie meno conosciute le fonti meno diffuse perchè se così sono un motivo ci sarà. La verità "vera" il Vero Potere, come lo definisce Paolo Barnard, non vuole che sia rivelato e nessuno di noi saprà mai le vere ragioni di determinati andamenti storico/politico/economici ma almeno non accontentiamoci e non accontentiamoLI.
http://www.repubblica.it/esteri/2016/06/25/news/calabresi_brexit_giovani-142765998/?ref=fbpr
Ecco cosa dice Paolo Barnard riguardo al Brexit:
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1522
La verità attualmente non sta da nessuna parte, c'è chi dice sia giusto uscire dall'UE, chi dice che sia un abuso democratico far votare il popolino per questioni così importanti ( Mario Monti sul Brexit). Sarà solo la storia a dirci se questo progetto nato dall'idea di Spinelli nel lontano 1941 sia una bufala creata dalle banche che regolano il mondo per gestire meglio i loro danari o se sia un piano veramente creato per il benessere dei cittadini che ci vivono.
Siamo per la libera opinione siamo per la diversità di opinione siamo aperti a tutto e a tutti ma per favore non limitiamoci a ciò che ci propina il giornalismo televisivo, non limitiamoci a una sola versione dei fatti, andiamo a ricercare le notizie meno conosciute le fonti meno diffuse perchè se così sono un motivo ci sarà. La verità "vera" il Vero Potere, come lo definisce Paolo Barnard, non vuole che sia rivelato e nessuno di noi saprà mai le vere ragioni di determinati andamenti storico/politico/economici ma almeno non accontentiamoci e non accontentiamoLI.
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